
Da una strada di Bejucal,un'eredità che attraversa i secoli.
Nel 1801, alle porte dell'Avana, nacque una piccola bottega conosciuta come La Santería. Un luogo discreto, quasi nascosto, dove si intrecciavano conoscenze tramandate oralmente, botanica, profumi, resine e talismani.
La Santería di Bejucal
La famiglia che fonda la bottega non vende soltanto erbe: dedica la propria vita a conservare un sapere. Provenienza certa dei materiali, specializzazione nell'influenza yoruba e nella Santería. Con gli anni la bottega diventa patrimonio di famiglia, tramandata di padre in figlio e di madre in figlia insieme ai suoi registri e ai suoi simboli.
Il pomander e l'incontro
Dopo l'esplosione dell'USS Maine, la chiusura navale trattiene a Cuba un mercante italiano per quattro mesi. Margarita Sánchez Ruiz lo ospita senza chiedere nulla. Ripartendo, l'uomo le lascia un piccolo pomander d'argento — un oggetto di valore considerevole per l'epoca, particolarmente elaborato. Da quel giorno il pomander è il simbolo della famiglia: il legame tra due mondi, l'Europa e i Caraibi.
La fotografia più antica
Margarita davanti alla bottega, con la piccola Magdalena tra le braccia, e sullo sfondo scaffali colmi di erbe, amuleti, vasi, preparazioni botaniche. È l'immagine più antica giunta fino a noi. Quando Miguel Fernández de la Cruz, erede della bottega, muore prematuramente, è Margarita a raccoglierne l'eredità.
L'influenza kardeciana
Nasce la prima Federazione Spiritista strutturata dell'isola e l'influenza di Allan Kardec arriva anche a La Santería, che incorpora i saperi di questa corrente accanto a quelli che già custodiva.
1997
Clandestinità e chiusura
Il meccanismo di apertura del pomander si rompe e l'oggetto viene sigillato: per decenni nessuno lo apre. La Rivoluzione porta l'attività in clandestinità, fino alla chiusura definitiva nel 1997. La bottega sopravvive a guerre, crisi, migrazioni, dispersioni familiari — e a ogni passaggio il pomander cambia mano.
Sei generazioni, e ATHANOR
Il sapere giunge a Maritza Tovar Rodríguez quando la bottega fisica è considerata perduta da anni. È lei a comprendere che il vero patrimonio non erano le mura, ma i due secoli di conoscenza accumulata. Da quell'eredità nasce un'idea: non ricostruire la bottega perduta, ma riportarne lo spirito nel mondo contemporaneo.
Alcune storie non appartengono al passato. Continuano a vivere nelle mani di chi sceglie di tramandarle.
Maritza Tovar RodríguezUn principio di unione, non una fusione decorativa
Cuba nasce come miscela di culture, plasmata da Europa e Africa: la religione yoruba assegnò i nomi dei santi cattolici agli Orisha proprio per poterne preservare il culto. Da questo stesso principio nasce ATHANOR — un laboratorio che sintetizza credenze e intenzioni, e che dichiara sempre quali sono le une e quali le altre.